OTTIENI CON NOI IL TUO GIUSTO RISARCIMENTO

Il risarcimento delle spese di assistenza stragiudiziale nel sinistro stradale



L’introduzione del sistema di “Procedure Liquidative” ha ingenerato non poca confusione nell’intera galassia del risarcimento R.C.A. specie riguardo la risarcibilità delle spese di assistenza stragiudiziale affrontate dal danneggiato per la richiesta risarcitoria da questi avanzata. Da un lato, difatti, la ratio della procedura del c.d. “indennizzo diretto” ex art. 149 D.LGS 209/05 è (o quantomeno voleva essere!) quella di agevolare una celere composizione delle pratiche risarcitorie derivanti dalla tipologia di sinistro stradale contemplato in detta disposizione, evitando il proliferare di contenziosi in materia, facendo sì che il danneggiato fruisca della necessaria assistenza tecnica per la quantificazione e la liquidazione dei propri pregiudizi direttamente dalla propria compagnia assicurativa in modo da conseguire l’agognato ristoro celermente e senza aver bisogno, come in passato, dell’assistenza stragiudiziale prestata da un legale di fiducia o da uno studio tecnico di infortunistica stradale. A confermare tanto, e’ poi intervenuto il D.P.R. n. 254/ 2006 il quale ha espressamente escluso le spese legali dal novero dei costi stragiudiziali rimborsabili in capo al danneggiato. Dall’altro lato, però, è innegabile il diritto all’assistenza stragiudiziale e, pertanto, che le relative spese affrontate dal danneggiato da sinistro stradale costituiscano per quest’ultimo un pregiudizio patrimoniale degno e suscettibile di ristoro in virtù di regole e principi tutti vigenti in tema di responsabilità civile.

Di quest’ultimo avviso è stata una recente e consolidata giurisprudenza di merito man mano formatasi nei vari Tribunali ed Uffici del Giudice di Pace italiani la quale si espressa nel senso che il danneggiato da sinistro stradale ha diritto di farsi assistere da un legale o da studi tecnici esperti in incidentistica stradale anche nella fase stragiudiziale e di ottenere il rimborso delle relative spese nonostante questi abbia fatto ricorso alla procedura di indennizzo diretto di cui all’art 149 D.Lgs 209/05 (così Trib. Napoli su App. del 10/14-2-2011 n. 19611; GdP Torino del 3/10-1-2011; Trib. Torino su App. del 18/22-12-2010 n. 7800; GdP Torino del 4-10-2010; GdP Mascalucia del 30-6-2010; GdP Torino del 7-7-2009; GdP Cittadella del 23-10-2008). In effetti la giurisprudenza di legittimità era stata concorde con l’anzi citato orientamento (sul punto vedi Cass.Civ. SU 26973/2008, Cass.Civ. 2275/2006, Cass.Civ.14594/2005, Cass.Civ. 11606/2005, ecc…), anche se di recente la Suprema Corte ha subordinato il rimborso delle spese stragiudiziali alla presenza di ben precise condizioni statuendo che: ”In caso di sinistro stradale, qualora il danneggiato abbia fatto ricorso all’assistenza di uno studio di infortunistica stradale ai fini dell’attività stragiudiziale diretta a richiedere il risarcimento del danno asseritamente sofferto al responsabile e al suo assicuratore, nel successivo giudizio instaurato per ottenere il riconoscimento del danno la configurabilità della spesa sostenuta per avvalersi di detta assistenza come danno emergente non può essere esclusa per il fatto che l’intervento del suddetto studio non abbia fatto recedere l’assicuratore dalla posizione assunta in ordine all’aspetto della vicenda che era stata oggetto di discussione e di assistenza in sede stragiudiziale ma va valutata considerando, in relazione all’esito della lite su tale aspetto, se la spesa sia stata necessitata e giustificata in funzione dell’attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento.” (Cass. 21/1/2010 n. 997).

In ragione di quanto sin qui esposto, si può pacificamente affermare che il danneggiato da sinistro stradale ha diritto a farsi assistere stragiudizialmente dal proprio legale di fiducia o dallo studio tecnico di incidentistica stradale e di richiedere l’indennizzo delle consequenziali spese affrontate in loco indipendentemente dal fatto che costui si sia avvalso o meno della procedura del c.d. “indennizzo diretto”. Tutto al più volendo aderire all’orientamento suddetto espresso di recente dalla Suprema Corte le spese da assistenza stragiudiziale nel sinistro stradale sarebbero da risarcire quando in quanto detta assistenza stragiudiziale sarebbe necessaria e giustificata tanto determinando, però, alcune perplessità specie laddove si tenga conto della complessità delle attuali procedure liquidative in tema di assicurazioni obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti. Ad ogni buon conto al fine di scongiurare il proliferare di spese da assistenza stragiudiziale a loro carico, le compagnie di assicurazioni dovrebbero invece dotarsi di apposite strutture organizzative che sopperiscano all’esigenza dell’ assicurato-danneggiato di ricevere un’adeguata assistenza durante l’iter di liquidazione del danno tale da potergli far conseguire un congruo risarcimento in tempi ragionevoli e ciò anche in adempimento dell’obbligo di cui al sopra citato art. 9 del DPR n. 254/2006 *, fermo restando che, in genere, pare alquanto equivoco riporre una posizione creditoria alla valutazione discrezionale del relativo debitore anziché che a quella di un terzo super partes. Patti (ME), 20-10-2010

*Art. 9 DPR n. 254/2006 Assistenza tecnica e informativa ai danneggiati: 1. L’impresa, nell’adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede, fornisce al danneggiato ogni assistenza informativa e tecnica utile per consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno. Tali obblighi comprendono, in particolare, oltre a quanto stabilito espressamente dal contratto, il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche al fini della quantificazione dei danni alle cose e ai veicoli, il suo controllo e l’eventuale integrazione, l’illustrazione e la precisazione dei criteri di responsabilità di cui all’allegato a). 2. Nel caso in cui la somma offerta dall’impresa di assicurazione sia accettata dal danneggiato, sugli importi corrisposti non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato diversa da quella medico-legale per i danni alla persona.

fonte (www.infortunisticabaraldi.it)

Nessun commento ancora

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

L’opinione dei nostri clienti

- sono stata operata per un problema ad un'anca ma a causa di questo intervento ho subito un danno biologico. E' stata riscontrata la malpractice medica e grazie a Risarcimento Rapido ho ottenuto il mio giusto risarcimento. A.I.

- mentre ero fermo al semaforo con il mio scooter sono stato tamponato da un' auto che sopraggiungeva. Ho subito il danneggiamento totale dello scooter e lesioni fisiche. Mi sono rivolto a Risarcimento Rapido. Sono stato seguito passo dopo passo nella riabilitazione, tramite la loro struttura poliambulatoriale ed ho ottenuto, con il loro intervento, il risarcimento che mi spettava. Rimborso totale del danno allo scooter e risarcimento delle lesioni fisiche senza aver anticipato nessuna spesa. R.S.